LA GINESTRA - CALTANISSETTA

LA GINESTRA

"La Ginestra”, istituita nel 2003, risponde ad un bisogno sociale e individuale all’interno della Comunità Terapeutica che accoglie donne socialmente svantaggiate e con problemi di dipendenza da droghe e alcool,anche in condizioni di gravidanza o con figli, provenienti da ogni regione d’Italia.


“La Ginestra” è una comunità residenziale iscritta all’Albo Regionale degli Enti ausiliari della Regione Sicilia ed è convenzionata con l’ASP 2 di Caltanissetta.

Come faccio ad accedere al servizio

La richiesta di accesso in Comunità terapeutica può essere fatta direttamente dalla persona interessata, dalla sua famiglia, dai servizi e dai presidi sanitari e sociali, dai Ser.T di appartenenza, dai servizi penitenziari penali, dagli organi della magistratura competente.
Ai fini dell’effettivo ingresso è prevista una prassi di valutazione necessaria per comprendere le problematiche e le esigenze della persona interessata.
Vengono effettuati alcuni colloqui e richiesta la produzione di documentazione conoscitiva, fra le quali referti e analisi relative allo stato di salute complessivo dell’individuo.
Queste comunicazioni devono essere confrontate con il Ser.T di appartenenza dove la persona è seguita per il problema della dipendenza, quindi verranno concordati tempi e modalità per l’ingresso in comunità.

A chi è rivolto il servizio

La comunità terapeutica si rivolge a donne in condizioni di dipendenza, anche in stato di gravidanza e con figli al seguito

Negli ultimi anni il problema delle dipendenze è divenuto molto complesso, interessando non solo le persone che hanno un problema di dipendenza da una o più sostanze psicoattive legali e illegali (droga, alcol, fumo), ma anche per la presenza di distorsioni dello stile cognitivo, comportamenti compulsivi e problematici, ossessioni, disturbi di personalità, difficoltà relazionali e affettive, isolamento e ritiro sociale.

Cosa offre

Lo stile di Servizio della Associazione si caratterizza nell’accogliere il disagio delle persone e delle famiglie che vivono la problematica della dipendenza.
Il programma coordina un'offerta completa di interventi e di servizi, armonizzando nella struttura residenziale percorsi differenziati.
Con la persona viene concordato un piano di trattamento personalizzato nelle modalità e nei tempi, interagendo in rete con i servizi invianti del territorio, per fornire risposte adeguate alle varie esigenze delle persone interessate e alle loro famiglie.
Lo scopo principale del Programma Riabilitativo consiste in una riprogettazione della propria esistenza e dello stile di vita: astinenza da sostanze, eliminazione dell'attività antisociale e dei comportamenti a rischio, sviluppo delle possibilità di un effettivo reinserimento sociale.
La comunità, nel suo insieme, fornisce un contesto educativo-riabilitativo per un apprendimento costante, in cui le modificazioni dei comportamenti, degli atteggiamenti e della gestione delle emozioni, confluiscono verso il nuovo progetto di vita.
Il programma terapeutico è orientato alla destrutturazione dei tratti disfunzionali della personalità, lavorando sulle radici della tossicomania, contemporaneamente alla ristrutturazione della personalità, mediante l'apprendimento e l'interiorizzazione di valori.
Attraverso una vita relazionale, che nel rispetto della propria identità, diventa apertura e disponibilità verso gli altri, in contesti che esprimono dinamiche di tipo familiare e di microcosmo sociale.
Le fasi dell'iter terapeutico si diversificano nella tipologia e nei tempi a seconda dei destinatari, quindi ciascuna con i propri obiettivi, strumenti e metodologie.

La Comunità terapeutica si prefigge:

  • Di aiutare le donne a ritrovare le risorse necessarie per un’efficace integrazione sociale, familiare e lavorativa, attraverso un percorso, in regime residenziale, della durata massima di anni due;
  • Di prestare una particolare attenzione e cura nei confronti dei figli delle donne in trattamento, i piccoli  insieme alle loro madri, potranno percorrere all’interno di un luogo protetto, un itinerario educativo che potrà contribuire alla formazione di una relazione genitoriale sana e consapevole;
  • Di garantire la riuscita del servizio grazie al lavoro di rete con le agenzie educative di riferimento che potranno supportare il piano di trattamento individuale con collaborazioni specifiche e supporti speciali (affidamento minori, inserimento lavorativo, monitoraggio del processo di cambiamento).

“La Ginestra” svolge il proprio intervento  educativo all’interno del contesto residenziale attraverso la seguenti prassi:

  • Elaborazione ed analisi delle problematiche causa del vissuto di devianza
  • Attività di gruppo e seminari sulla corporeità, affettività, sessualità, maternità, genitorialità
  • Educazione alla salute e prevenzione da disturbi del comportamento cure alimentare
  • Gruppi di prevenzione dall’uso di alcool
  • Gruppi rivolti alle problematiche familiari
  • Progettazione alla socializzazione
  • Orientamento e formazione professionale
  • Verifica dei percorsi evolutivi
  • Scolarizzazione

“La Ginestra, avvalendosi della collaborazione di figure professionali, offre, attraverso laboratori  attrezzati, specializzazione e pratica in attività sartoriali e di creazioni di moda.

Le attività occupazionali, inserite nel modulo terapeutico, si prefiggono di orientare le donne residenti ad una qualificazione operativa e professionale attraverso la formazione e la pratica manuale.

I SERVIZI

La comunità terapeutica si rivolge alle persone che vivono il problema della dipendenza patologica.
Il programma offre risposte diverse attraverso percorsi individualizzati, rivolti ad accogliere la complessità del disagio e dei bisogni dell’individuo e delle famiglie che vivono questo dramma, accogliendo: poliassuntori in trattamento farmaco-sostitutivo, poliassuntori con problematiche psichiatriche correlate in trattamento psicofarmacologico, alcolisti, giocatori patologici, detenuti tossicodipendenti in affidamento.
Il programma terapeutico propone l’attenzione alla centralità della persona attraverso un modello transteorico ad approccio integrato, fornendo quindi risposte multidisciplinari, operate da un equipe composta da diverse figure professionali, quali: medici, psicologi, psichiatri, sociologi, assistenti sociali, educatori, infermieri, volontari e consulenti esterni.

OBIETTIVI E FINALITA'

Gli obiettivi del programma di trattamento riguardano principalmente la promozione di prassi che orientino la persona al raggiungimento della condizione di benessere psichico, fisico, sociale e spirituale.
A tale scopo vengono studiati e attuati percorsi individualizzati, all’interno di un piano di trattamento, che partendo dall’analisi delle problematiche, ha l’obiettivo di stabilire le modalità, gli strumenti, i tempi e le azioni da compiere per il loro risolvimento.
Peraltro tali percorsi prevedono, in un ottica di intervento di rete, l’ausilio degli eventuali servizi esterni eventualmente coinvolti, sia nel contesto e sul territorio della comunità che successivamente  nel territorio di provenienza.
Promuovendo un progetto di vita che orienti la persona verso un cammino di effettivo recupero della storia personale e familiare, recuperando le esperienze passate, elaborate e riproposte nel presente come competenze acquisite, quindi nella condivisa attuazione degli obiettivi futuri.
Il piano di trattamento individuale viene condiviso e concordato con la persona, quindi monitorato e aggiornato costantemente, attraverso momenti di verifica delle problematiche aperte e dei risultati raggiunti.
I momenti di verifica vengono attuati attraverso il confronto delle dinamiche interne alla comunità, quindi nel riscontro delle informazioni fornite dai familiari e dai colleghi del SerT.
Dopo alcuni mesi di permanenza in comunità, in relazione ai risultati raggiunti, la persona trascorrerà dei periodi di alcuni giorni presso l’abitazione genitoriale o familiare, effettuando nel mentre dei colloqui presso il SerT di appartenenza.

Come funziona il programma

Per ogni utente viene attuato un programma individualizzato concordato con il SerT di appartenenza.

Il programma di trattamento si articola attraverso le seguenti fasi:

  1. Primi colloqui
  2. Prima fase del Servizio ACCOGLIENZA
  3. Seconda fase del Servizio COMUNITÀ TERAPEUTICA
  4. Terza fase del Servizio REINSERIMENTO

Le fasi del programma terapeutico

PRIMI COLLOQUI

Il servizio dei Primi Colloqui si occupa di accogliere le richieste di aiuto, valutare l’accesso al programma di trattamento e fornire informazioni sul servizio offerto.
Attraverso i colloqui si offre all’utente ed alla famiglia una prima risposta ed il sostegno per intraprendere il cammino terapeutico.
La fase dei primi colloqui ha una durata variabile dalla settimana ai venti giorni, durante il quale, espletate tutte le ricerche di laboratorio per ottenere un primo quadro clinico ed ottenute le informazioni inerenti i sospesi giudiziari, viene concordato con il SER.T. l’avviamento in Comunità o ad altri servizi.

Ai fini dell’ingresso è necessario acquisire le seguenti informazioni:

  • Dati anagrafici (composizione della famiglia di origine, scolarità, attività lavorative pregresse, ecc.)
  • Relazione di presentazione da parte del Servizio inviante (diagnosi di dipendenza, anamnesi clinica, familiare, prese in carico pregresse da parte dei Servizi)
  • Relazione psichiatrica, diagnosi e terapia farmacologica in corso
  • Trattamenti precedenti, valutazione degli esiti

Nel caso in cui, non ci sia la possibilità di svolgere i colloqui da parte dell’Équipe, si richiede al Servizio inviante di farsi carico della valutazione della motivazione dell’utente.
L’ ingresso dell’utente è subordinato alla disponibilità dei posti all’interno della struttura.
Durante il periodo dei Primi Colloqui, vengono fornite le prime indicazioni comportamentali, per l’avviamento alla fase residenziale che prevedono la sospensione di sostanze stupefacenti, alcool e psicofarmaci ove non sia diversa prescrizione medica o terapia metadonica in corso, quindi  le regole ed orari da rispettare nell’ambito del proprio nucleo familiare (quando presente).

DOCUMENTAZIONE DA PRODURRE ALL'INGRESSO

Al momento dell’ingresso deve necessariamente seguire l’integrazione di questa  documentazione:

Amministrativa
Sottoscrizione e accettazione del Contratto Terapeutico e dichiarazione sulla privacy.
Dichiarazione da parte del Servizio inviante dell’assunzione dell’onere di spesa della retta giornaliera, eventualmente maggiorata per i casi di doppia diagnosi.
Certicato di residenza in carta semplice.
Documento di identità valido.
Codice fiscale.
Tessera sanitaria ASP di provenienza,
Esenzione ticket, mod E02.

Sanitaria
Documentazione sanitaria in relazione ad eventuali ricoveri precedenti o trattamenti in corso.
Terapia farmacologica prescritta in atto.
Recenti esami ematochimici completi (marker HIV, HCV, Transaminasi).
Referto visita cardiologica con ECG.
Referto visita dermatologica (quando necessaria)
Test antitubercolino (tine test, se l’esito è incerto RX torace)
Wassermann , THPA, VRDL proteine totali.

Legale (se necessario)
Carichi pendenti procura e pretura.
Casellario giudiziale.
Eventuale documentazione giudiziaria in attivo.

All’atto dell’ingresso, l’utente sarà accompagnato dai genitori o da familiari di riferimento (ove possibile), si verificherà la documentazione richiesta e verranno comunicate le modalità di comunicazione con la struttura.

PRIMI FASE: ACCOGLIENZA

Durata indicativa: da 1 a 60 giorni

Obiettivi:

  1. Preparare l'utente per l'inserimento in comunità.
  2. Stimolare la motivazione personale al cambiamento.
  3. Avvio delle principali cure sanitarie , monitoraggio e verifica delle terapie farmaco-sostitutive, delle terapie psicofarmacologiche.
  4. Accrescere la capacità di autocontrollo
  5. Instaurare una relazione positiva con l’equipe che assisterà l'utente
  6. Compilazione della cartella terapeutica
  7. Formulazione del piano di trattamento iniziale

Strumenti e Modalità operative:

  1. colloqui individuali
  2. esperienze di gruppo e di confronto
  3. terapia farmacologica sostitutiva e/o di supporto
  4. raccolta strutturata dei dati, aggiornamento della cartella terapeutica
  5. eventuali terapie di sostegno (sostegno e ristrutturazione)
  6. seminari informativi e formativi

La fase di accoglienza è strutturata in due periodi, il periodo di Osservazione e il periodo di valutazione.

Il periodo di Osservazione e Orientamento

Il programma prevede un primo periodo di osservazione.

L’inserimento nella Comunità è graduale, regole e tempi sono adeguati alle esigenze della persona.

In questa fase i nuovi ospiti  non vengono impegnati con lavori o responsabilità particolari, ma vengono guidati ad adeguarsi agli orari e agli spazi comuni.

Un operatore di riferimento si occupa della gestione dei gruppi, dei colloqui quindi in generale delle  necessità della persona.

L’operatore ha il compito di supportare e contenere il disagio derivante dall’inserimento nel nuovo contesto e nello stesso tempo promuovere le spinte motivazionali al cambiamento.

Il periodo di Valutazione

La seconda fase ha una durata di circa quarantacinque giorni.

I nuovi entrati avviano con l’operatore, il Sistema di Gestione dei Casi.

L’obiettivo del sistema è di personalizzare e qualificare il trattamento, adattandolo alle necessità della persona, individuando insieme le varie aree di intervento, stabilendo tempi e modalità per il raggiungimento degli obiettivi.

In questa fase è prevista la compilazione della cartella terapeutica con dati anagrafici, anamnestici, e la formulazione del piano di trattamento iniziale.

SECONDA FASE: COMUNITA'

Durata indicativa: La durata della fase varia dai dieci ai dodici mesi.

Obiettivi:

  1. Recupero dell’identità personale, familiare e sociale.
  2. Acquisizione di competenze relazionali.
  3. Acquisizione di competenze introspettive, di autocritica e di gestione del vissuto emotivo.
  4. Aquisizione di abilità nella gestione responsabile dei comportamenti e dei compiti.

Strumenti e Modalità operative:

  1. Colloqui individuali
  2. Gruppi terapeutici
  3. Esperienze educative
  4. Interazione strutturata con ruoli e mansioni
  5. Servizio di supporto psicologico e/o psichiatrico
  6. Sistema normativo comunitario
  7. Gestione della vita sociale
  8. Lavoro introspettivo nell’area affettivo-emozionale
  9. Ricostruzione legami familiari

La comunità nella sua strutturazione, presenta le caratteristiche di un piccolo sistema sociale con le sue dinamiche di relazione e d’interazione.
In questa fase si sperimenta la mobilità sociale, con i passaggi di ruolo e di responsabilità, attraverso il supporto di un ambiente protetto e sicuro.
Questo contesto permette un processo di identificazione e di riconoscimento delle proprie emozioni e la riformulazione critica e progressiva dei comportamenti ad esse correlate.


TERZA FASE: COMUNITA' DI REINSERIMENTO

Il reinserimento è l’ultima fase del trattamento di recupero dalla dipendenza.

La persona viene gradualmente avviata all’effettiva reintegrazione sociale.

Attraverso la verifica dei risultati raggiunti e delle problematiche aperte, viene aggiornato il Piano di Trattamento, stabilendo i nuovi obiettivi.

L'utente viene guidato ad essere più autonomo nel perseguire gli obiettivi prefissati, seppure con momenti di verifica e confronto.

Sono previsti brevi periodi di permanenza nella propria famiglia, nella città di provenienza con cadenza quindicinale, in modo da verificare il rapporto con i genitori e i familiari, quindi le problematiche ancora esistenti.

Durata indicativa: (*) da 120 a 300 giorni

(*) Il Servizio può essere articolato in fasi successive di tipo Residenziale e/o Semiresidenziale.

Obiettivi:

  1. Reinserimento dell'utente nella società produttiva
  2. Inserimento sociale
  3. Rientro nell'ambito famigliare
  4. Acquisizione di autonomia gestionale

Strumenti e Modalità operative:

  1. Educazione e formazione di base e mirata
  2. Analisi attitudinale dell'utente
  3. Verifica dell'efficacia del percorso terapeutico seguito
  4. Assistenza nella scelta del lavoro e nella formazione
  5. Verifica della capacità dell'utente di reinserirsi
  6. Accompagnamento e verifica della capacità dell'utente di reinserirsi positivamente nell'ambito famigliare.
  7. sostegno per il superamento di eventuali difficoltà di reinserimento

Il periodo di reinserimento è articolato in fasi: la fase A di tipo residenziale e la fase B non residenziale.  Gli aspetti fondamentali di questo periodo sono:

  1. FAMIGLIA
  2. LAVORO
  3. SOCIALIZZAZIONE
  4. VOLONTARIATO
  5. SPIRITUALITA’

Uno degli obiettivi del programma è il reinserimento degli utenti nella società e nella famiglia.

Il nucleo familiare sin dal primo colloquio viene coinvolto nel programma e sarà chiamato ad essere presente per tutta la durata del trattamento.

I familiari si incontrano in gruppi di supporto una o due volte al mese, ogni fine mese è prevista un’assemblea plenaria di tutti i familiari delle differenti strutture sparse sul territorio; l’incontro ha carattere formativo ed informativo.

Quando l’utente passa alla fase comunitaria anche i familiari iniziano un lavoro particolare di revisione del passato con maggiore attenzione ai sensi di colpa e al bisogno di riconciliazione e ricostruzione del rapporto tra l’utente e la famiglia. Questo lavoro trova la sua esplicitazione nel gruppo storico.


DIRITTI DEGLI UTENTI

A ogni persona viene garantito il:

  • Diritto alla vita e alla identità personale, intesa come rispetto globale del vissuto, delle esigenze e aspirazioni;
  • Diritto a essere assistito e curato con professionalità e attenzione, con tutti gli strumenti e tecniche a disposizione, nel rispetto della sua libertà di pensiero, di opinioni politiche, di scelte religiose, sessuali, affettive, etiche e morali;
  • Diritto a una effettiva parificazione di trattamento riguardo la sua cultura, condizione economica, età, lingua, nazionalità;
  • Diritto a partecipare attivamente alla vita comunitaria;
  • Diritto a ottenere dagli operatori del Programma di trattamento informazioni complete e comprensibili in merito alle problematiche riscontrate e alle terapie proposte;
  • Diritto alla riservatezza;
  • Diritto a proporre reclami e a essere informato sull’esito degli stessi;
  • Diritto alla segretezza della corrispondenza, senza che venga sottoposta ad alcun tipo di censura;

TUTTI I NOSTRI CONTATTI

Primi Colloqui

Comunità di accoglienza

Comunità Residenziale

C.da Bagno – 93100 Caltanissetta
Cell. 340.9440110 -

Fax 0934.508018

mail: laginestra@casarosetta.it

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