COMUNITA' PER MINORI "MARIA E GIOVANNI GULINO" - RAGUSA

COMUNITA' ALLOGGIO PER MINORI "MARIA E GIOVANNA GULINO"  

La Comunità Alloggio per Minori "Maria e Giovanna Gulino", promossa inizialmente dalla Chiesa locale e voluta dagli stessi Servizi Sociali Territoriali, opera nel territorio di Ragusa dal 1994. La Comunità, è regolamentata dalla legge regionale  n. 22/86, che ne stabilisce anche gli standard. È  un  ambiente a carattere  comunitario di tipo  familiare. Presta servizi  socio-assistenziali ed educativi integrativi o sostitutivi  della famiglia e consente l'accoglienza residenziale di minori maschi prevalentemente dai 10 ai 18 anni che, temporaneamente o per situazioni di emergenza, non possono permanere presso il nucleo familiare di origine, e per i quali non è possibile altra forma di accoglienza e di sostegno educativo.
La Comunità Alloggio è funzionalmente caratterizzata dalla flessibilità organizzativa e dalla partecipazione degli ospiti alla gestione del servizio  al fine di instaurare un clima di interrelazioni che stimoli l'acquisizione di comportamenti autonomi e differenziati.
Vengono accolti minori allontanati dalla famiglia di origine con Decreto del Tribunale per i Minorenni, in genere in seguito a segnalazione da parte dei Servizi Sociali ai quali viene successivamente dato l'affidamento.
La struttura può ospitare fino ad un massimo di 9 minori, con la possibilità di accogliere, in emergenza 1 minore per un tempo determinato e ulteriori 2 MSNA per eventuali esigenze di pronta accoglienza.

La  Comunità ha  ottenuto l'iscrizione  all'Albo  Regionale delle  Comunità Alloggio per Minori  con decreto regionale n°426 del  1999. Grazie a tale decreto è stato possibile stipulare una Convenzione con il comune di Ragusa, che viene rinnovata ogni tre anni.

Come faccio ad accedere al servizio

La valutazione degli ingressi viene effettuata dal Servizio Sociale del Comune di Ragusa, di concerto con l'equipe  della Comunità,  dopo aver ricevuto la richiesta scritta di disponibilità da parte dei  Servizi Sociali dei Comuni territorialmente competenti, accompagnata dalla descrizione del caso e successivamente dalla  documentazione amministrativa, sociale e sanitaria del minore.
Si risponde in modo positivo ad un collocamento non solo se c'è un posto libero, ma principalmente se c'è un posto adatto e se c'è condivisione e consenso da parte del ragazzo successivamente ad un periodo di prova.

Le dimissioni, presiedute dalla stessa logica consapevole e protettiva, sono previste al raggiungimento della maggiore età; al raggiungimento degli obiettivi prefissati (es. rientro in famiglia,   affidamento, termine degli studi, inserimento lavorativo); per richiesta di trasferimento ad altre strutture più idonee alle esigenze del minore.
La permanenza nella struttura potrebbe essere prorogata oltre il compimento del diciottesimo anno di età per il completamento del piano educativo personalizzato.

LISTA DI ATTESA

È cura dell'equipe veicolare al Servizio Sociale del Comune di Ragusa eventuali richieste pervenute direttamente in Comunità, annotandole in una lista d'attesa, in ordine temporale, al fine di contattare il servizio sociale richiedente nel caso in cui si dovessero presentare le condizioni per avviare un percorso di inserimento secondo le modalità contenute nei CRITERI PER L'ACCESSO.

A chi è rivolto il servizio e dove siamo

Il servizio è rivolto a minori allontanati dalla famiglia di origine. Prevalentemente a minori maschi dai 10 ai 18 anni che, temporaneamente o per situazioni di emergenza, non possono permanere presso il nucleo familiare di origine, e per i quali non è possibile altra forma di accoglienza e di sostegno educativo.

La Comunità Alloggio è situata in un quartiere residenziale di Ragusa, in via Mario Leggio. È  ubicata  nell'area  urbana, in luogo facilmente raggiungibile; ciò permette la partecipazione dei minori alla vita sociale del territorio e la loro autonomia e facilita le visite dei familiari, assistenti sociali e volontari.
Le visite dei familiari e/o conoscenti sono, di volta in volta, concordate e programmate.

Cosa offre

La struttura si prefigge di offrire, in regime residenziale, un qualificato intervento educativo e di assistenza a minori per quali la famiglia non è, temporaneamente, in grado di assicurare le proprie cure.
L'inserimento temporaneo del minore ha la finalità di consentire allo stesso di raggiungere uno dei seguenti obiettivi:

  • Rientro nella propria famiglia di origine
  • Affidamento familiare
  • Adozione
  • Raggiungimento dell'autonomia personale e sociale

Tali obiettivi considerati a lungo termine (fine ultimo del collocamento) prescindono, comunque, dal raggiungimento e superamento di mete a breve e medio termine che sono:

  • Strutturare  un  progetto  di  accoglienza  socio-assistenziale residenziale temporaneo ed individualizzato
  • Promuovere il benessere psicologico e sociale del minore facilitando l'acquisizione ed il consolidamento di competenze relazionali, cognitive, emotive e comportamentali
  • Stimolare il processo di autonomia personale e di integrazione sociale  attraverso il sostegno nei percorsi di scolarizzazione e/o formativi-professionali, ed in quelli ricreativi e sportivi

Come funziona la Comunità Alloggio per minori

L'organizzazione della giornata è  scandita dalle attività principali:  colazione, scuola e/o lavoro, pranzo, studio, sport e tempo libero (volontariato, gruppi parrocchiali ecc.), cena, tempo libero personalizzato e comunitario. L'orario dei pasti è  stabilito tenendo conto degli impegni dei minori, favorendo laddove è possibile il "pasto in comune". Può infatti costituire un momento prezioso di dialogo, di scambio sulla giornata vissuta e di educazione ai rapporti reciproci. I pasti sono gestiti nella cucina della struttura secondo modalità familiari.

REGLOE DI VITA COMUNITARIA

Le regole all’interno della struttura sono regole che semplificano le attività quotidiane e stimolano il rispetto di sé e degli altri.
Tali regole riguardano aspetti quali la cura del sé, la cura degli spazi personali (pulizia e riordino delle camere e personalizzazione delle stesse), la cura degli spazi comuni (pulizia o riordino sala pranzo, cucina, bagni, giardino), la gestione del denaro, le regole sociali (comportamento durante il pranzo, uso del televisore, del telefono, rispetto degli orari di uscita e di rientro), e relazionali  (rispetto, cordialità ed empatia verso l’altro).
Le regole sono negoziate con gli stessi ospiti, durante le riunioni periodiche, così che possano interiorizzarle e farle proprie.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE DELL’OSPITE ALL’ORGANIZZAZIONE DELLA VITA COMUNITARIA
I minori ospiti partecipano, singolarmente ed in gruppo:

  1. Alla stesura del progetto educativo personalizzato sulla base delle motivazioni, aspirazioni e bisogni di ciascuno
  2. Alle riunioni di gruppo periodiche per la gestione delle dinamiche relazionali e per l’organizzazione della gestione degli spazi in comune nel rispetto dell’altro
  3. Alla programmazione, insieme all'equipe della struttura, di seminari, di gite culturali, soggiorni estivi, feste e attività ricreative (cinema, teatro, ecc.) da svolgere durante l'anno
  4. Al coinvolgimento  per quanto attiene il mantenimento di garanzie in ordine all’igiene personale,  all’equilibrio dietetico e igiene alimentare con la partecipazione nella preparazione del menù, dei cibi e del servizio a tavola
  5. All’uso responsabile del telefono, fax, computer, collegamento ad internet, e quanto necessario alle esigenze di ciascun ospite, secondo tempi e modalità concordate mensilmente nelle riunioni e sotto la supervisione degli educatori

Con le dovute differenzazioni si lavora sull'autonomia dei minori per ciò che attiene agli spostamenti quotidiani relativi alla gestione  del tempo libero, scuola, attività sportive, formative, rapporti parentali ed amicali.
Sono, infine, responsabili della custodia e della cura delle proprie cose personali (vestiario, libri, denaro, cellulari, ecc) e di quelle della struttura.
Al compimento del diciottesimo anno, qualora  si renda necessario  il proseguimento del collocamento per portare a termine il progetto educativo/formativo, pur mantenendo l'obbligo del rispetto delle regole di convivenza e di vita comunitaria, il ragazzo sarà personalmente responsabile delle decisioni che prende e dei comportamenti che mette in atto.

ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’ CON RIFERIMENTO ALLA PRESENZA DELLE VARIE FIGURE PROFESSIONALI
La gestione relativa alle attività della struttura prevede tempi, ritmi e regole di vita il più possibile simili a quelli dello stile familiare: orari relativamente flessibili per le attività e per il riposo, che variano secondo le esigenze scolastiche-formative dei minori, nel rispetto di ciascuno di loro.
La gestione del tempo viene stabilita in vista, non tanto e non solo, dell'organizzazione della struttura ma del rispetto delle persone.
Lo svolgimento di ogni attività è sostenuto costantemente dagli educatori e dalle figure di riferimento principali per ogni minore.  La funzione educativa non si esaurisce solamente nel tempo impegnato dalla relazione, ma prevede anche una dimensione ad esso funzionale e che riguarda le attività di progettazione, programmazione, realizzazione concreta del piano educativo individualizzato (PEI) con l'obiettivo di coniugare le risorse personali del minore con le risorse esterne, in integrazione col territorio.
Il responsabile di struttura, insieme all'equipe, disciplina e cura la stesura dei piani educativi personalizzati; coordina l'organizzazione delle attività che si svolgono all'interno e all'esterno della struttura. Assicura, infine, la quotidiana presenza all'interno della struttura per un tempo adeguato alle necessità della comunità e della tipologia degli ospiti.
L'operatore ausiliario svolge mansioni esecutive di assistenza generica, lavori di pulizia, preparazione pasti, riordino e sistemazione stanze.
Sono previste, con presenza programmata, altre figure professionali per assicurare prestazioni occorrenti alle specifiche esigenze dei minori (psicologo, assistente sociale e infermiere professionale).
La struttura cura in modo particolare la comunicazione e la circolazione delle informazioni, soprattutto attraverso lo strumento della riunione periodica dell'equipe che è il fulcro dell'attività  di verifica e programmazione del  lavoro. Infine, utilizza tutti gli  strumenti previsti dalla convenzione ai fini di una idonea,  adeguata e funzionale documentazione (diario terapeutico, cartella clinica, agenda giornaliera, schede, modulistica e registri per ogni tipo di aggiornamento).
La  struttura si avvale della collaborazione di volontari formati e organizzati secondo disponibilità e attitudini personali e della presenza di eventuali tirocinanti.

Il funzionamento della struttura in regime residenziale è garantito per l'intero arco dell'anno, in maniera continuativa, organizzato secondo le modalità tipiche di un sistema familiare, con figure di riferimento stabili e in relazione funzionale col territorio.

INDICAZIONE DEI SERVIZI E DELLE OPPORTUNITÀ PRESENTI NELLA COMUNITA’ LOCALE E TERRITORIALE
I servizi e le opportunità presenti nella comunità locale e territoriale sono parte integrante della dimensione progettuale della struttura. Ciò consente di aprirsi al confronto e lasciarsi interrogare dall'esterno, interagendo come soggetto attivo nel territorio.
Nell'ambito di questo rapporto con l'esterno si colloca la costruzione di una rete "formale" dei servizi presenti sul territorio che operano in questo settore prevedendo la costruzione ed il mantenimento di relazioni con la famiglia di origine del minore o con le famiglie "appoggio"; con la scuola al fine di garantire la continuità educativa per facilitare un adeguato e completo sviluppo e la costruzione della sua identità personale e sociale; con i  servizi sociali e il Tribunale per i minorenni per il monitoraggio l'attuazione del PEI; con i servizi specialistici (NPI, DSM, consultorio, unità multidisciplinare); con agenzie culturali-formative e aziende del territorio per l'organizzazione di viaggi, partecipazione a centri aggregativi, iscrizione ad attività sportive e progetti di formazione lavoro.

Il funzionamento della struttura in regime residenziale è garantito per l'intero arco dell'anno, in maniera continuativa, organizzato secondo le modalità tipiche di un sistema familiare, con figure di riferimento stabili e in relazione funzionale col territorio.

In caso di malattia e conseguente ospedalizzazione dei residenti,  o in situazioni in cui sia richiesta, comunque, l'assistenza permanente di un adulto, i familiari si impegnano a collaborare con gli operatori della struttura.

TUTTI I NOSTRI CONTATTI

“Maria e Giovanna Gulino”
Via Mario Leggio
97100 Ragusa
Telefax 0932.651393

mail: minoriragusa@casarosetta.it

vai alla mappa

;