COMUNITA' PER MINORI "GIOVANNI PAOLO I"

COMUNITA' ALLOGGIO PER MINORI "GIOVANNI PAOLO I"  

La Casa dell’Adolescente “Giovanni Paolo I”, così come indicato nella legge regionale (Regione Lazio) del 12 dicembre 2003 n. 41 e succ. modifiche, è un ambiente a carattere comunitario e si configura come Gruppo-Appartamento.

Presta servizi socio-assistenziali ed educativi integrativi o sostitutivi  della  famiglia  e  consente  l’accoglienza residenziale di ragazzi e ragazze dagli 11 ai 17 anni che temporaneamente o per situazioni di emergenza non possono permanere presso il nucleo familiare di origine, e per i quali non è possibile altra forma di accoglienza e di sostegno educativo. Sono previsti eccezionalmente collocamenti di minori di età inferiore agli 11 anni, solo se concordati e valutati con l’assistente sociale referente, con tempi progettuali di breve e media durata. Minori di età inferiore agli undici anni possono, quindi, essere accolti previa valutazione dei servizi sociali comunali del profilo psicologico del minore e dell’età prevalente degli ospiti accolti nella struttura.
Il Gruppo Appartamento è funzionalmente caratterizzato dalla flessibilità organizzativa e dalla partecipazione degli ospiti alla gestione del servizio al fine di instaurare un clima di interrelazioni che stimoli l’acquisizione di comportamenti autonomi e differenziati.
Vengono accolti minori allontanati dalla famiglia di origine con Decreto del Tribunale per i Minorenni  oppure in  seguito  alla proposta  formulata dai  Servizi  Sociali  alla famiglia in difficoltà, che ne accetta il collocamento con il consenso.

La struttura può ospitare 8 minori in regime residenziale, con la possibilità di accogliere, in aggiunta al limite previsto, ulteriori 2 minori per eventuali esigenze di pronta accoglienza ed emergenza, per un totale massimo autorizzato di 10 posti. Sono fatte salve eventuali deliberazioni regionali in deroga alla normativa vigente in materia.

Dal 2015 è attivo anche il servizio di Accoglienza Diurna (deliberazione 149/10 Roma Capitale) per permettere a minori di entrami i sessi, italiani e non, in età scolare e compresa tra i 6-17 anni di poter essere assistiti da personale qualificato (educatori professionali, psicologo-psicoterapeuta, operatori di assistenza, tirocinanti universitari, volontari del servizio civile nazionale) durante la loro crescita al fine di evitare il cronicizzarsi di difficoltà nell’apprendimento, relazioni disfunzionali e/o conseguente rischio di dispersione scolastica. E’ autorizzata l’accoglienza diurna di minori su proposta dei servizi sociali territorialmente competenti.

Come faccio ad accedere al servizio

La valutazione delle ammissioni è effettuata dall’equipe del Gruppo Appartamento dopo aver
ricevuto la richiesta verbale o scritta di disponibilità all’inserimento da parte dei Dipartimenti area minori o Servizi Sociali dei Comuni territorialmente competenti, accompagnata dalla descrizione  del  caso e successivamente dalla documentazione  amministrativa,  sociale, sanitaria del minore e da un progetto di assistenza che fornisca criteri ed indicatori funzionali alla sua crescita.
Si risponde in modo positivo ad un collocamento non solo se c’è un posto libero, ma principalmente se c’è un posto adatto e se c’è condivisione e consenso da parte del ragazzo successivamente ad un periodo di prova. Nella fase iniziale di accoglienza si attiva, infatti, un processo di osservazione del minore durante il quale l’equipe mette in atto tutte le iniziative necessarie per approfondire la conoscenza della situazione e delle risorse personali, sociali, ambientali e familiari del minore. Lo studio è finalizzato a valutare gli equilibri all’interno del gruppo ospiti e, stabilita l’eventuale ammissibilità, ad elaborare un piano educativo individualizzato. Nelle situazioni che rivestono carattere di urgenza ed emergenza, il Dipartimento o il Servizio Sociale referente e l’equipe della struttura concordano modalità diverse di inserimento del minore. Per i minori ammessi d’urgenza la struttura, in collaborazione con i servizi territoriali competenti, definisce, entro trenta giorni, un piano d’intervento volto a garantire un’adeguata risposta all’emergenza ed una sistemazione stabile per il minore (DGR 1305/2004). Trascorsi i trenta giorni, qualora si decida e si concordi per un trasferimento ad altra struttura e/o il rientro in famiglia o altra soluzione adeguata, la struttura concede al servizio inviante ulteriori 15 giorni prima delle dimissioni.
Le dimissioni, presiedute dalla stessa logica consapevole e protettiva, sono previste al raggiungimento della maggiore età; al raggiungimento degli obiettivi prefissati nel piano individualizzato (es. rientro in famiglia, affidamento, termine degli studi, inserimento lavorativo); per intervenute esigenze che necessitino l’individuazione di soluzioni alternative; al termine del periodo di emergenza e/o per richiesta di trasferimento ad altre strutture più idonee.
La permanenza nella struttura è prorogata oltre il compimento del diciottesimo anno di età per il completamento del piano educativo personalizzato elaborato al momento dell’inserimento così come previsto dalla DGR 1305/2004, viceversa la permanenza è prolungata fino al 21 anno di età per disposizione del Tribunale per i Minorenni  (ex art 25 R.D. 1404/1934).


LISTA DI ATTESA
E’ cura dell’equipe annotare, in ordine temporale, le richieste di collocamento pervenute dagli
Assistenti Sociali referenti, e contattare il servizio sociale nel caso in cui si dovessero presentare le condizioni per avviare un percorso di inserimento secondo le modalità contenute nei CRITERI PER L’ACCESSO.
E’ generalmente assicurata una valutazione del caso ed una risposta ad ogni richiesta scritta, con indicazione dei tempi e delle modalità per una eventuale successiva presa in carico del minore.

A chi è rivolto il servizio e dove siamo

Il servizio è rivoltoragazzi e ragazze dagli 11 ai 17 anni che temporaneamente o per situazioni di emergenza non possono permanere presso il nucleo familiare di origine, e per i quali non è possibile altra forma di accoglienza e di sostegno educativo. Sono previsti eccezionalmente collocamenti di minori di età inferiore agli 11 anni, solo se concordati e valutati con l’assistente sociale referente, con tempi progettuali di breve e media durata.

Il Gruppo Appartamento è situato in un quartiere residenziale di Roma sud (Municipio X), a circa 7 km. dal mare (Ostia Lido).  E’ ubicata in luogo raggiungibile da mezzi pubblici (bus e
linea metropolitana ferroviaria Roma-Lido) e prossima all’area urbana per permettere la partecipazione dei minori alla vita sociale del territorio e facilitare le visite dei familiari, tutori, assistenti sociali, volontari. Priva di barriere architettoniche dispone di spazi esterni destinati ad attività collettive e di socializzazione.
Le visite dei familiari e/o conoscenti sono, di volta in volta, concordate su appuntamento con il Responsabile.

Cosa offre

La struttura si prefigge di offrire, in regime residenziale, un qualificato intervento educativo e di assistenza a minori per quali la famiglia non è, temporaneamente, in grado di assicurare le proprie cure.
L'inserimento definitivo ha carattere di temporaneità ed ha la finalità di consentire al minore di raggiungere uno dei seguenti obiettivi:

  • Rientro nella propria famiglia di origine
  • Affidamento familiare
  • Adozione
  • Raggiungimento dell'autonomia personale e sociale

Per i maggiorenni autorizzati alla permanenza l’obiettivo ultimo è il raggiungimento di un’autonomia personale e sociale.

Gli obiettivi considerati a lungo termine (fine ultimo del collocamento) prescindono, comunque, dal raggiungimento e superamento di mete a breve e medio termine che sono:

  • Strutturare  un  progetto  di  accoglienza  socio-assistenziale residenziale temporaneo ed individualizzato
  • Promuovere il benessere psicologico e sociale del minore facilitando l'acquisizione ed il consolidamento di competenze relazionali, cognitive, emotive e comportamentali
  • Stimolare il processo di autonomia personale e di integrazione sociale  attraverso il sostegno nei percorsi di scolarizzazione e/o formativi-professionali, ed in quelli ricreativi e sportivi

La struttura si prefigge, altresì, in regime semiresidenziale, di offrire, principalmente, un’opportunità concreta per i minori e per le famiglie in difficoltà con un servizio di doposcuola, in accoglienza diurna, a bassa/media intensità assistenziale.
Per ogni minore accolto si procederà al recupero delle lacune scolastiche tenendo conto delle competenze individuali, della maturazione personale raggiunta dal minore e delle eventuali indicazioni dei genitori e dei docenti della scuola di appartenenza. Per i minori che hanno terminato l’obbligo scolastico e/o in attesa di iscriversi a corsi professionali e/o prossimi alla maggiore età, gli obiettivi saranno quelli di sviluppare nuove motivazioni allo studio o facilitare percorsi di ricerca del lavoro e/o stages formativo-lavorativi.
Ogni intervento dovrà comunque assicurare l’integrazione funzionale ed operativa con il contesto culturale, ambientale, relazionale e con il servizio sociale e/o asl inviante.

DOCUMENTAZIONE PER CIASCUN MINORE:

La documentazione per ciascun minore accolto è costantemente aggiornata e comprende, per lo svolgimento del servizio residenziale:

  • Registro presenza ospiti
  • Cartella personale  del  minore contenente i  dati  personali,  giuridico-amministrativi, sanitari e socio-educativi con documentazione relativa alle attività svolte
  • Cartella  contenente,  per  ciascun  minore,  il  progetto  educativo  individualizzato, interventi significativi e relativi risultati raggiunti
  • Registro presenze operatori
  • Documento Valutazione dei Rischi  ed ogni altro documento relativo alla normativa sulla sicurezza.

Per il servizio in accoglienza diurna è previsto una comunicazione, durante l’anno scolastico/formativo, del prospetto delle presenze dei minori al Servizio Sociale inviante.

Come funziona la Comunità Alloggio per minori

L'organizzazione della giornata è  scandita dalle attività principali:  colazione, scuola e/o lavoro, pranzo, studio, sport e tempo libero (volontariato, gruppi parrocchiali ecc.), cena, tempo libero personalizzato e comunitario. L'orario dei pasti è  stabilito tenendo conto degli impegni dei minori, favorendo laddove è possibile il "pasto in comune". Può infatti costituire un momento prezioso di dialogo, di scambio sulla giornata vissuta e di educazione ai rapporti reciproci. I pasti sono gestiti nella cucina della struttura secondo modalità familiari.

REGOLE DI VITA COMUNITARIA

Le regole all’interno della struttura sono regole che semplificano le attività quotidiane e stimolano il rispetto di sé e degli altri.
Tali regole riguardano aspetti quali la cura del sé, la cura degli spazi personali (pulizia e riordino delle camere e personalizzazione delle stesse), la cura degli spazi comuni (pulizia o riordino sala pranzo, cucina, bagni, giardino), la gestione del denaro, le regole sociali (comportamento durante il pranzo, uso del televisore, del telefono, rispetto degli orari di uscita e di rientro), e relazionali  (rispetto, cordialità ed empatia verso l’altro).
Le regole sono discusse e concordate con i ragazzi stessi, durante le riunioni periodiche, così che possano interiorizzarle e farle proprie.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE DELL’OSPITE

ALL’ORGANIZZAZIONE DELLA VITA COMUNITARIA

I minori ospiti partecipano, singolarmente ed in gruppo:

  1. Alla stesura del progetto educativo personalizzato sulla base delle motivazioni, aspirazioni e bisogni di ciascuno
  2. Alle riunioni di gruppo periodiche per la gestione delle dinamiche relazionali e per l’organizzazione della gestione degli spazi in comune nel rispetto dell’altro
  3. Alla programmazione, insieme all'equipe della struttura, di seminari, di gite culturali, soggiorni estivi, feste e attività ricreative (cinema, teatro, ecc.) da svolgere durante l'anno
  4. Al coinvolgimento  per quanto attiene il mantenimento di garanzie in ordine all’igiene personale,  all’equilibrio dietetico e igiene alimentare con la partecipazione nella preparazione del menù, dei cibi e del servizio a tavola
  5. All’uso responsabile del telefono, fax, computer, collegamento ad internet, e quanto necessario alle esigenze di ciascun ospite, secondo tempi e modalità concordate mensilmente nelle riunioni e sotto la supervisione degli educatori

Con le dovute differenzazioni si lavora sull'autonomia dei minori per ciò che attiene agli spostamenti quotidiani relativi alla gestione  del tempo libero, scuola, attività sportive, formative, rapporti parentali ed amicali.
Sono, infine, responsabili della custodia e della cura delle proprie cose personali (vestiario, libri, denaro, cellulari, ecc) e di quelle della struttura.
Al compimento del diciottesimo anno, qualora  si renda necessario  il proseguimento del collocamento per portare a termine il progetto educativo/formativo, pur mantenendo l'obbligo del rispetto delle regole di convivenza e di vita comunitaria, il ragazzo sarà personalmente responsabile delle decisioni che prende e dei comportamenti che mette in atto.

ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’ CON RIFERIMENTO ALLA PRESENZA DELLE VARIE FIGURE PROFESSIONALI
La gestione relativa alle attività della struttura prevede tempi, ritmi e regole di vita il più
possibile simili a quelli dello stile familiare: orari relativamente flessibili per le attività e per il riposo, che variano secondo le esigenze scolastiche-formative dei minori, nel rispetto di ciascuno di loro.
La gestione del tempo viene stabilita in vista, non tanto e non solo, dell’organizzazione della struttura ma del rispetto delle persone.
Lo svolgimento di ogni attività è sostenuto costantemente dagli educatori e dalle figure di riferimento principali per ogni minore, le funzioni dei quali riguardano il lavoro con i minori ospitati, ma parte di esse si caratterizzano perché sono relative a funzioni esercitate per gli ospiti.
La funzione educativa non si esaurisce, cioè, solamente nel tempo impegnato dalla relazione, ma prevede anche una dimensione ad esso funzionale e che riguarda le attività di progettazione, programmazione, realizzazione concreta del piano educativo con l’obiettivo di coniugare le risorse personali del minore con le risorse esterne, in integrazione col territorio.
Il responsabile di struttura, insieme all’equipe, disciplina e cura la stesura dei piani educativi personalizzati; coordina l’organizzazione delle attività che si svolgono all’interno e all’esterno della struttura. Assicura, infine, la quotidiana presenza all’interno della struttura per un tempo adeguato alle necessità della comunità e della tipologia degli ospiti.
L’ausiliario e l’operatore di assistenza generica svolgono principalmente mansioni esecutive nella cura della cura della casa: lavori di pulizia, preparazione pasti, riordinamento e sistemazione stanze e accompagnamenti vari.
Sono eventualmente previste, con presenza programmata, altre figure professionali per assicurare prestazioni occorrenti alle specifiche esigenze dei minori (pedagogista, operatore di assistenza, neuropsichiatra infantile e mediatore culturale, docenti, ecc).


Il funzionamento della struttura in regime residenziale è garantito per l'intero arco dell'anno, in maniera continuativa, organizzato secondo le modalità tipiche di un sistema familiare, con figure di riferimento stabili e in relazione funzionale col territorio.

INDICAZIONE DEI SERVIZI E DELLE OPPORTUNITÀ PRESENTI NELLA COMUNITA’ LOCALE E TERRITORIALE
I servizi e le opportunità presenti nella comunità locale e territoriale sono parte integrante della dimensione progettuale della struttura. Ciò consente di aprirsi al confronto e lasciarsi interrogare dall’esterno, interagendo come soggetto attivo nel territorio.
Nell’ambito di questo rapporto con l’esterno si colloca la costruzione di una rete “formale” dei servizi presenti sul territorio che operano in campo socio-educativo prevedendo la costruzione ed il mantenimento di relazioni con la famiglia di origine del minore o con famiglie di sostegno; con la scuola al fine di spostare la preoccupazione “dall’andare a sentire come va il minore a scuola” all’interagire con essa, perché anche lì si realizzino le migliori condizioni possibili per il suo sviluppo e la costruzione della sua identità personale e sociale; con i servizi sociali per integrare e completare il progetto sul minore con eventuali borse- lavoro, corsi professionali specializzanti ed eventuali percorsi di semiautonomia; con aziende per tirocini e stages lavorativi, con agenzie culturali-formative per l’organizzazione di viaggi, partecipazione a centri aggregativi, iscrizione ad attività sportive, a corsi professionalizzanti, ecc


Il funzionamento della struttura in regime residenziale è garantito per l'intero arco dell'anno, in maniera continuativa, organizzato secondo le modalità tipiche di un sistema familiare, con figure di riferimento stabili e in relazione funzionale col territorio. In regime semiresidenziale (servizio di accoglienza diurna) è, invece, assicurato durante il periodo scolastico (ottobre-giugno) salvo diversi accordi con i servizi sociali invianti.

TUTTI I NOSTRI CONTATTI

“Giovanni Paolo I”
Via Nicomaco n.50
00125 Acilia – Roma
Telefax 06.52169096

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